Nel 1992, con l'avvento del Governo Amato, la sanità fu trasformata da pubblica (SSN) a regionalizzata, vennero istituite le ASL che verranno gestite dalle Regioni. Purtroppo le cose da allora sono nettamente peggiorate, servizi inefficaci a sopperire i bisogni dell'utenza e tempi di attesa lunghissimi faranno si che gli ammalati si rivolgano sempre più spesso ai servizi a pagamento in libera professione.
Quindi la sanità verrà via via privatizzata. Il dr. Nino Cartabellotta Presidente della Fondazione Gimbe ha dichiarato: "Senza un adeguato rilancio delle politiche per il personale sanitario, l’offerta dei servizi sanitari ospedalieri e territoriali sarà sempre più inadeguata rispetto ai bisogni di salute delle persone, rendendo impossibile garantire il diritto alla tutela della salute”.
Aver trasformato le USL che erano incentrate sulla qualità delle cure erogate in Aziende (ASL) incentrate sulla quantità di prestazioni per produrre profitti non è stata una grande idea.
Chi ci ha rimesso sono gli utenti che appunto devono aspettare anche anni per una visita cardiologica, un ecocolordopler, una mammografia o una colonscopia, (sette mesi per una visita oculistica prenotata a Gennaio e fatta ad agosto del 2023 - esperienza personale*). Si calcola che per ogni nucleo famigliare la spesa per la sanità sia di circa 1480 € annui per un totale di 40.6 miliardi di €.
I vari governi che abbiamo avuto sia che fossero di destra o sinistra, da Mario Monti a Giuseppre Conte (che nel pieno pandemico per il Covid 19 diceva che la sanità andava rafforzata, potenziata e sostenuta) e per ultimo il Governo Meloni hanno effettuato grossi tagli alla sanità.
Mario Monti (2012/2013) promise 8 mld di euro che non vennero mai versati; Nel 2014 con Enrico Letta vennero tolti alla sanità ben 8.4 mld di €; Matteo Renzi promise ma non mantenne - dei 16.6 mld di euro promessi nulla fu mai erogato. Alle ASL sarebbero spettati 3.3 mld di € ma anche a loro non venne dato nulla. Il Governo Conte invece chiuse la finanziaria con un taglio alla sanità per 0.6 mld di €, mentre il Governo Meloni nonostante le sue dichiarazioni di non aver effettuato tagli alla sanità deve arrendersi all'evidenza che nel 2024 i tagli ammontavano a 3.6 mld di €.
Concludendo in questi ultimi decenni i vari tagli alla sanità e le cattive gestioni delle AUSL, hanno portato non solo ad avere servizi per il cittadino sempre più scadenti ma anche a non riassumere il personale che via via andava in pensione creando una carenza di personale (sottorganico). Ci si è trovati cosi ad avere nosocomi sempre più sporchi e in cattive condizioni igieniche. I lavori venivano appaltati alle varie cooperative che sottopagavano i dipendenti che si ritrovavano a fare in meno ore quello che le ausiliarie facevano in quanto dipendenti dirette. Ad esempio se prima con le USL venivano assunte tramite chiamata diretta dal Collocamento le ausiliarie per coprire le ferie del personale, adesso questo non avviene più. Se in un reparto vi erano 6 ausiliarie che lavoravano 36 ore settimanali mantenendo pulito il reparto adesso lo stesso lavoro viene effettuato da massimo due dipendenti di una cooperativa e quindi i reparti sono sempre più sporchi. Questo ha causato un aumento del rischio delle infezioni nosocomiali e ad un aumento delle morti dei pazienti soprattutto gli anziani (se un paziente muore in ospedale la struttura è tenuta a risarcire i famigliari qualora venga dimostrato il nesso causale tra l'accaduto e la condotta colposa del medico) che per non aumentare il numero dei morti in ospedale viene mandato nei vari hospice.
Il numero dei morti per infezioni nosocomiali ammonta a 11.000 persone all'anno, (siamo il Paese Europeo con più decessi ICA).


