cosi suddivise (fonte Ist. Mario Negri - IRCCS) :
- Le penicillineSono antibiotici come penicillina, amoxicillina, amoxicillina+acido clavulanico, e sono quelli maggiormente utilizzati in Italia. Agiscono inibendo la sintesi della parete cellulare dei batteri: quando la parete è indebolita i microrganismi non sono protetti e vanno incontro a morte. La penicillina è stato il primo antibiotico a essere estratto naturalmente, grazie all’intuizione di Alexander Fleming. Nonostante i derivati di questa molecola siano tra gli antibiotici più “vecchi” sono considerati ancora oggi quelli di prima scelta delle infezioni più frequenti, in particolare di quelle delle vieaeree (otite, faringite);
- I fluorochinoloni
Sono antibiotici come ad esempio ciprofloxacina e levofloxacina, inibiscono la replicazione del DNA dei batteri e sono utilizzati per curare un’ampia varietà di infezioni in particolare del tratto urinario, respiratorio, gastrointestinale. In Italia c’è un uso eccessivo di questa classe di farmaci e l’Agenzia Italiana del Farmaco ha pubblicato lo scorso anno una nota informativa per avvertire gli operatori sanitari e i cittadini sul rischio di alcuni effetti indesiderati gravi seppure rari (per esempio rottura tendinea). Questi antibiotici dovrebbero essere prescritti solo per infezioni gravi o quando non è possibile impiegare altri farmaci; - Le cefalosporine
Si tratta di antibiotici come la cefixima, il ceftibuten, hanno una struttura simile a quella delle penicilline (appartengono entrambe alla classe dei “beta-lattamici”) e condividono lo stesso meccanismo d’azione: agiscono, come le penicilline, sulla sintesi della parete cellulare dei batteri. Rispetto alle penicilline hanno uno spettro d’azione più ampio. Il loro impiego dovrebbe essere riservato alla terapia di infezioni di una certa gravità o in alcuni casi di allergia alle penicilline, ma sono spesso prescritte anche per infezioni lievi come faringotonsillite e otite. - Le tetraciclineSono antibiotici come tetraciclina e doxiciclina. Hanno un meccanismo d’azione che è parzialmente simile a quello dei macrolidi: si legano al ribosoma, ma in un punto differente a quello dei macrolidi e agiscono bloccando la sintesi proteica del batterio. Rispetto agli antibiotici sopra descritti sono meno utilizzate e hanno indicazioni molto specifiche, come per esempio l’acne grave.
- Carbapenemi: sono strutturalmente correlati alle penicilline. Sono attivi sia verso batteri Gram positivi che negativi e sono caratterizzati da uno scarso assorbimento gastrointestinale, proprio per questo devono essere somministrati per via endovenosa o intramuscolo (imipenem-cilastatina ed ertapenem). Vengono utilizzati per infezioni intra-addominali complicate, polmonite grave, compresa la polmonite ospedaliera e la polmonite associata a ventilazione, infezioni intra- e post-partum, infezioni del tratto urinario complicate, infezioni cutanee e dei tessuti molli complicate, meningite batterica acuta. Oltre quelli già citati, tra i più importanti troviamo il meropenem e doripenem.
- Metronidazolo: approvato come agente clinico in Francia nel 1960 e negli Stati Uniti nel 1963, viene utilizzato per batteriemie, setticemie, ascessi cerebrali, polmonite necrotizzante, piaghe, ascessi, ma anche per malattie come la giardiasi, amebiasi e nell’eradicazione dell’Helicobacter pylori.
- Ossazolidinoni: linezolid e tedizolid, unici componenti di questa classe, vengono utilizzati per infezioni gravi come polmoniti acquisite in comunità e nosocomiali, infezioni complicate della cute e dei tessuti molli, causate da batteri Gram-positivi sensibili, come quelli dei generi Staphylococcus (compreso Staphylococcus aureus resistente alla meticillina [MRSA]), Streptococcus ed Enterococcus (compresi gli enterococchi resistenti alla vancomicina), che sono resistenti a molti altri antibiotici.
- Aminoglicosidi: nel 1943 fu isolata la streptomicina da colture di Streptomyces griseus, e venne prontamente utilizzata nel trattamento di infezioni micobatteriche. Successivamente vennero scoperte kanamicina, gentamicina, tobramicina, amikacina, tutte con ampio spettro ma utilizzate largamente nel trattamento di infezioni causate da batteri Gram-, come endocarditi, setticemie, infezioni complicate delle vie genito-urinarie, dell’apparato respiratorio, osteoarticolare, cutaneo e sottocutaneo.
- Cloramfenicolo: isolato nel 1947 con attività verso batteri gram negativi (spirochete, rickettsie, clamidia e micoplasma) e positivi. Molto attivo nei confronti della salmonella ma a causa della sua alta tossicità viene utilizzato solo in determinati casi.
- Glicopeptidici: includono vancomicina, teicoplanina, dalbavancina e oritavancina. Sono utili per trattare setticemie, endocarditi, osteomieliti, polmoniti ma anche infezioni cutanee e sottocutanee. La vancomicina viene somministrata principalmente per via endovenosa per via del suo scarso assorbimento intestinale, ma proprio per questa sua caratteristica viene utilizzata in compresse per trattare la colite pseudomembranosa, dovuta all’uso di antibiotici, causata da Clostridium difficile.
- Lipopetidi: includono daptomicina, efficace verso i batteri Gram+ vancomicina resistenti e viene utilizzata per via endovenosa per infezioni cutanee ed endocarditi.
- Macrolidi: mostrano attività batteriostatica e battericida contro varie specie Gram-positive e Gram-negative, nonché alcuni batteri Gram-indeterminati. Fanno parte dei macrolidi l’eritromicina, l’azitromicina e la claritromicina. Vengono utilizzati per infezioni della cute e dei tessuti molli, delle alte e basse vie respiratorie, dell’orecchio medio, ulcere, pericarditi e sifilide. La claritromicina viene anche utilizzata, insieme ad altri farmaci, per l’eradicazione dell’Helicobacter pylori. Possono essere somministrate per via orale, per via parenterale e l’eritromicina può essere applicata anche sulla cute per trattare piodermiti, acne e altre problematiche cutanee.
** Fonte ProCare Sardegna
NB: le foto sono puramente illustrative e non hanno alcuna relazione con nessun farmaco in particolare. Nessuno sta facendo pubblicità occulta as nessun farmaco di nessun tipo (per altro potrebbero benissimo essere foto di integratori e non farmaci).
Sono pubblicate sotto licenza CC0 da Pixabay.
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