martedì 23 settembre 2025

ANTIBIOTICO RESISTENZA: un problema a livello globale.

 


Durante il G7 tenutosi lo scorso anno ad Ancona e avente come tema "One Health - ovvero la salute" erano presenti i ministri della Salute di ogni Paese  (Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti) e numerosi personalità politiche internazionali  quali il commissario europeo per la salute, i ministri di Albania, Brasile, India, Sudafrica e Arabia Saudita e rappresentanti di organizzazioni internazionali come FAO e OMS. 

Uno dei temi affrontati durante la seduta è stato proprio l'antibiotico resistenza ovvero quei batteri che sono immuni agli antibiotici anche a causa dell'abuso degli stesso come per esempio per le comuni influenze. Negli ultimi decenni c’è stata la brutta abitudine di curare un po’ tutto con gli antibiotici, come ad esempio un banale raffreddore o l’influenza non considerando che essendo le influenze infezioni virali e non batteriche, non devono essere curate con farmaci antibiotici. L'allora ministro Schillaci dichiarò che sarebbero stati stanziati ben 21 milioni di dollari per la lotta all'antibiotico-resistenza. Questi soldi sarebbero serviti tra le altre cose per incentivare la ricerca di nuovi antibiotici.

"Quando vengono usati antibiotici, uccidono i batteri sensibili, ma quelli resistenti sopravvivono e si moltiplicano. I batteri possono anche scambiarsi geni di resistenza tra loro. L'uso massiccio di antibiotici, soprattutto negli ospedali e negli allevamenti, ha accelerato questo processo"  - ha dichiarato il Dr. Alfredo Saggioro specialista in gastroenterologia.
L'abuso di antibiotici possono danneggiare anche il nostro intestino, favorendo la disbiosi (uno squilibrio nel microbiota intestinale che può favorire la crescita di batteri dannosi aumentando cosi il rischio di malattie infiammatorie). 
Gli antibiotici possono essere classificati in due modi, il primo è in base agli effetti ottenuti sul microrganismo. A seconda della quantità di farmaco somministrata, possono essere:
  • batteriostatici: cioè che bloccano la crescita e facilitano l’eliminazione da parte dell’ospite;
  • battericidi: ovvero che provocano la morte del parassita.
Gli antibiotici possono essere classificati anche in base allo spettro d'azione. In questo caso si dividono in:
  • ad ampio spettro, ovvero antibiotici che sono attivi sia verso batteri gram positivi che gram negativi;
  • a spettro ristretto, ovvero attivi solo su batteri specifici.
Sinergismo e Antagonismo.
Quando due antibiotici somministrati insieme uniscono le loro attività, potenziandole in quanto agiscono su due bersagli diversi, si parla di sinergismo. Invece, quando le attività di ciascun antibiotico hanno un effetto negativo l’una sull’altra perché agiscono entrambi sullo stesso bersaglio, si parla di antagonismo.

Le combinazioni di antibiotici diversi generalmente vengono utilizzate quando:
  • ci si trova di fronte a infezioni causate da più batteri
  • ci si trova di fronte a batteri resistenti e si vuole avere un effetto sinergico