venerdì 10 ottobre 2025

LARIOCIDINA la nuova speranza contro l'antibiotico resistenza.

 Scoperto un nuovo super antibiotico. Una speranza per il futuro.

Dopo oltre trent’anni senza la scoperta di nuove classi di antibiotici, la ricerca scientifica segna finalmente una svolta. Un gruppo di studiosi canadesi ha individuato una promettente molecola naturale, la lariocidina, che potrebbe diventare una nuova arma nella lotta contro l’antibiotico-resistenza — una delle sfide più urgenti per la salute pubblica globale.

La scoperta, pubblicata sulla prestigiosa rivista Nature, arriva dai laboratori della McMaster University di Hamilton (Canada), sotto la guida del microbiologo Gerry Wright. La nuova sostanza è stata isolata da un microrganismo del suolo, appartenente al genere Paenibacillus, trovato in un campione di terra prelevato in un normale cortile cittadino.

La lariocidina è un peptide antibiotico che agisce in modo del tutto innovativo: invece di colpire la parete cellulare o altri bersagli già noti, si lega direttamente al sistema di sintesi proteica dei batteri, bloccandone la crescita e la riproduzione. Questo meccanismo rende la molecola particolarmente efficace anche contro ceppi batterici multiresistenti, che risultano refrattari agli antibiotici oggi disponibili. Nei primi test di laboratorio, la lariocidina ha dimostrato una forte attività antibatterica su diversi patogeni, inclusi quelli resistenti ai farmaci, senza mostrare effetti tossici sulle cellule umane. 

Per identificare la lariocidina, il gruppo di ricerca ha seguito un approccio sperimentale innovativo, coltivando per circa un anno i batteri raccolti da campioni di suolo. Questa metodologia, pensata per favorire la crescita di microrganismi a sviluppo lento, ha permesso di individuare specie batteriche che normalmente sfuggono alle analisi convenzionali. Tra queste, il batterio Paenibacillus si è distinto per la capacità di produrre una sostanza dotata di una forte attività antimicrobica: la lariocidina. 

I test di laboratorio hanno evidenziato che la molecola non è vulnerabile ai comuni meccanismi di resistenza e mostra una bassa tendenza a indurre resistenze spontanee, oltre a risultare non tossica per le cellule umane. Inoltre, nei modelli murini di infezione da Acinetobacter baumannii — uno dei patogeni più difficili da trattare — la lariocidina ha dimostrato una notevole efficacia in vivo.

Questa scoperta segna un passo fondamentale nella lotta contro l’antibiotico-resistenza, una priorità globale riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Tuttavia, affinché la lariocidina possa trasformarsi in un trattamento terapeutico concreto, sarà necessario un percorso di sviluppo clinico rigoroso, comprendente studi preclinici approfonditi e successivi trial clinici sull’uomo, indispensabili per verificarne pienamente sicurezza ed efficacia.

Nonostante l’urgenza, lo sviluppo di nuovi antibiotici procede lentamente: secondo l’OMS, solo 32 molecole sono attualmente in fase di sviluppo nel mondo e appena 12 presentano meccanismi d’azione realmente innovativi. Di queste, solo 4 risultano efficaci contro i patogeni “critici” inclusi nella black list dell’OMS.
La Black list, suddivide i patogeni in tre categorie: "Critical Priority" (priorità critica), "High Priority" (alta priorità) e "Medium Priority" (media priorità) ed include:

  • Acinetobacter baumannii : resistente ai carbapenemi.
  • Enterobacterales : resistenti ai carbapenemi e/o alle cefalosporine di terza generazione.
  • Mycobacterium tuberculosis : resistente alla rifampicina. 

Una lunga strada verso l’uso clinico

Il percorso che porterà la lariocidina dagli studi di laboratorio ai reparti ospedalieri è ancora lungo. I ricercatori hanno impiegato quasi un anno per coltivare i batteri del suolo, utilizzando una metodologia che ha permesso di isolare anche le specie a crescita più lenta.

I prossimi passi  riguarderanno l’ottimizzazione della produzione e l’avvio delle complesse fasi di sperimentazione clinica, necessarie per verificarne sicurezza ed efficacia sull’uomo.

In un’epoca in cui molti antibiotici tradizionali stanno perdendo la loro efficacia, la scoperta della lariocidina rappresenta una nuova frontiera nella medicina moderna — e forse il primo segnale di una rinascita nell’era degli antibiotici.